Oggetto

Nelle opere degli ultimi anni, Composizione per getto d’inchiostro (2004), Composizione per vespa e secchielli (2005) e infine Ape (2006), Iuliano utilizza le carrozzerie di mezzi di trasporto a due, tre o quattro ruote, ripulite delle vernici e inserite in vasche di lamiera zincata o, come in Oggetto (2006), caricate di volumi disposti come bagagli. La loro forma già ben caratterizzata diventa canale per lo scorrimento di un liquido trasparente e rosso che salta e fluisce tra le parti in un ciclo continuo ricco di diramazioni e suoni acquei sommessi. Il disegno che il metallo denudato detta allo sguardo, appare dominato da una continuità di tratto imposto dal colore naturale e dai suoi riflessi freddi. Gli oggetti utilizzati sono quelli di un mondo reale e affettivo che hanno riempito un certo passato e acquistato significato proprio per la loro vicinanza costante all’artista. Le operazioni che compie, la sverniciatura, l’asportazione di quasi tutte le parti non metalliche o motorie, il completamento di eventuali vuoti innaturali, cerca di riportare questi prodotti industriali a uno stadio quasi primigenio in cui la materia recupera il senso di una massa ancora plasmabile ma contemporaneamente plasmata dal deterioramento fisiologico e dagli usi e vissuti stratificatisi.

Fabrizio Parachini