Per una nuova idea di scultura

[...] A suggello di questo anno di lavoro e formazione, nasce dunque un omaggio alla città di Foggia che ospita nel cortile interno del Duomo, una installazione dal carattere emotivo. La struttura scelta per la semantica del linguaggio scultoreo mesce conoscenze da magister medievale, come la formatura dell’argilla alla composizione spiraliforme e mistilinea che contiene essa stessa l’idea di scultura e la nuova idea della scultura, ora parlante e dialogante con il passato glorioso della terra daunia. Nell’area interessata dall’intervento, forse già zona cimiteriale destinata alle sepolture di canonici e notabili del tempo, rivive lo spirito degli antenati. Così nel lasciare scabra la sezione pavimentale, ormai piastrellata, si sovrappone alla stessa come fosse una tela bianca, un disegno preciso e studiato in loco, che restituisce le suggestioni senza tempo dell’arte nella sua lungimirante visione che allinea in un sol colpo tempo e spazio, e si da vita ad un armonico insieme, nelle sue varianti stratigrafiche. Nasce un palinsesto dei vissuti artistici ancora tutto da definire ma a cui ora stiamo per porre la posa della prima futura pietra, lavorando alla conservazione delle migranti e folgoranti idee di scultura tra Nord e Sud del mondo, da quello arabo a quello cristiano, idee che oggi trovano casa lì dove Federico II compì le sue imprese. Infine Per una nuova idea di scultura si propone di evolvere dalla credenza che le pietre parlino a quella che le pietre dialoghino tra loro da luoghi diversi ma parlando lo stesso inesorabile linguaggio: quello della bellezza increata.

Francesca Di Gioia


La prima futura pietra

di Francesca Di Gioia

LA PRIMA FUTURA PIETRA di Francesca Di Gioia